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"Io non voto": Berlusconi e Veltroni, solo l'astensione è utile. La lettera di Phil84

Eleonora Bianchini avatar Domenica 23 Marzo 2008, 07:00 in Elettori di Eleonora Bianchini
coscienzapopolare.jpg

In questo post avevamo parlato del partito del nonvoto che invita i suoi sostenitori ad astenersi pur recandosi alle urne. Phil84 ci ha inviato un commento in cui spiega le ragioni della sua scelta. Ecco cosa ha scritto:

Ho spesso modo di constatare il disincanto dei commentatori politici più in voga di fronte al desolante spettacolo di questa ennesima campagna elettorale truccata. Questo disincanto è anche quello di tanta, tanta gente. Ma qual è la proposta di cui questi presunti “esperti” sono portatori? Votare per un improponibile Berlusconi o con il trasformista Veltroni, portatori di una novità che non esiste? Volete davvero sottoscrivere il fallimento verso il quale i nostri decision makers ci porteranno?  Volete dover dire “mi sono fidato di questi signori ed ho sbagliato ancora una volta”?

Io, con i modesti mezzi di cui sono dotato (le mie idee e la rete) sto cercando di diffondere il convincimento che solo una forte rottura potrà indurre, seppure con grande difficoltà, un qualche cambiamento, esprimendo l’idea che il malcontento generalizzato vada convogliato in un movimento che, attraverso il NON VOTO (cosa diversa dall’astensione dal voto, che si perderebbe nell’asetticità del dato dei “non votanti”) manifesti la ferma volontà della gente di cambiare. Farò di tutto per diffondere quest’idea (anche rubacchiare indirizzi email di persone che, sui giornali, sembrano ancora dotate di sussulti cerebrali), ma da solo non posso farcela.

Vi chiedo pertanto di fare da megafono a questa idea molto diffusa ma che rischia di perdersi in mille inconcludenti rivoli (il vero VOTO INUTILE), l’unica davvero dirompente e “nuova”, oltreché onestamente orientata verso il cambiamento. Non è antipolitica la mia, bensì autentica volontà di partecipare al dibattito politico in modo nuovo e fattivo, cui tanti come me non possono avere accesso, checché ne dicano tutti coloro che si riempiono la bocca con la parola “cambiamento” e che sbandierano la loro presunta disponibilità verso energie nuove ed originali.

Pensate se il risultato più eclatante di queste elezioni fosse che la gente capisse di essere sistematicamente presa in giro, se i telegiornali dessero la notizia che tra le molte schede annullate, stranamente, moltissime riportavano la medesima dicitura “IO NON VOTO!” e capirete che è l’unica vera alternativa.

Grazie per avermi ascoltato. Cordialmente

Phil84 di www.coscienzapopolare.it

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7 commenti
7
22 Lug 2010
alle 23:02

Micrai

D' accordissimo con chi dice che bisogna disertare le urne:è il primo passo per cambiare le cose.Ma bisogna essere in tanti, tantissimi.E,come detto,è il primo passo,perchè non votare e basta non risolverà nulla.Provo a spiegare meglio,con esempi ipotetici,cosa sto cercando di dire.

La democrazia è un bene:è la migliore forma di governo che si può avere,è ovvio che ci debba essere un governo e delle opposizioni che ci rappresentano.Ma quando questi rappresentanti,altrimenti detti politici,sono SOLO UNA MASSA DI BUROCRATI CORROTTI CHE PENSANO SOLO AL  LORO BENE E NON FANNO GLI INTERESSI DELLA COMUNITA'(CIOE' NOI CITTADINI),ALLORA ESSI CONTRIBUISCONO A FARE AMMALARE L' AMATA DEMOCRAZIA.Ed è necessario che i cittadini facciano sentire la propria voce in modo forte,perchè,come diceva Gaber,libertà è partecipazione.Ciò premesso,ipotizziamo uno scenario simile:siamo nel 2013,sono prossime le elezioni.I cittadini si sono rotti i cosidetti e una grandissima percentuale di essi non andrà a votare in segno di protesta:è decisa a non votare più sinchè i politici non si avvicineranno ai cittadini,ai loro problemi(e sono tanti).E' possibile che i nostri "amati" rappresentanti ci ignoreranno,in fondo anche se hanno votato in pochi loro sono stati eletti e quindi hanno il didietro comodo,quindi che frega a loro del popolo del non voto e delle loro lamentele?E così non votare è stato inutile.

E invece no,se al non voto seguiranno altre azioni:nessuna violenza,Ghandi,Gesù e altri grandi personaggi di ogni tempo,religione e nazione ci hanno dato validi insegnamenti di ribellione:insegnamenti civili,che tutti possono compiere e di sicuro effetto.Quali?Ritirare i risparmi dalle banche,scioperi a oltranza in tutti i posti di lavoro...paralizzare il Paese,insomma.

"Ma che vuole questo popolo del non voto?La perfezione non esiste".Questo è quello che si potrebbe obiettare.Amici,parlo ovviamente a nome mio,ma credo che qualcuno sarà d' accordo con me su questo pensiero:nessuno vuole la perfezione,ma in una società civile e democratica ci sono dei diritti che devono essere garantiti,ecco i primi tre che mi vengono in mente(ho aggiunto alcune mie idee,che possono essere condivise o meno,spero di si,sono pronto a ogni discussione purchè civile)

-Lavoro:abbiamo il diritto di lavorare,non si discute!Viviamo nell' epoca del precariato e non è tollereto l'assistenzialismo si sente dire dai nostri politici:e questa sarebbe una giustificazione?A parte che la questione del precariato non è proprio così,esso esiste anche in altri posti,dove però il lavoro è garantito,IN UN MODO O NELL' ALTRO.

-Sanità:qui ne avrei tante da dire,vi basti quest' esempio:avete mai avuto anche un semplice mal di denti?

-Giustizia:basta cittadini di serie a e serie b,basta leggi ingiuste e basta leggi che non vengono rispettate!Chiuque sbagli va punito,e con le dovute misure,non esiste che pur essendo un mafioso(e non mi riferisco solo a Berlusconi,critico destra e sinistra,tutti!)un uomo possa stare in politica.Oppure,per fare un altro esempio:è mai possibile che un uomo venga denunciato perchè violento e rilasciato dalla giustizi in base a chi sa quale legge assurda,col risultato che poi ammazza qualcuno?E poi magari tutti a lamentarsi:"Ma come è possibile che sia successo"

Bene,ho finito,chiedo scusa per l'eccesiva lunghezza della presente.Però io ci credo davvero,se in tantissimi non andremo a votare alla prossime elezioni e saremo poi pronti ad azioni di boicattaggio in nome della democrazia,della nostra libertà e del nostro futuro,forse il nostro futuro si può salvare.

 

6
12 Apr 2008
alle 22:18

ratko

Io non voto pur andando al seggio,esprimerò così il mio dissenso verso i rappresentanti di questa politica chenon ha mai fatto nulla di buono per l'Italia.sono stufo di essere preso in giro,non mi identifico più con la sinistra,tantomeno quella del PD,e mai mi avvicinerò alla destra.siamo in tanti e siamo stufi.io non voto

5
11 Apr 2008
alle 16:08

miche

Sento sempre più persone che parlano di non votare, capisco lo sconforto ma non votare è solo lavarsi le mani ed allinearsi alla maggioranza, non si potrà dire che non si è responsabili, alla prossima sparata di cordata, I.C.I. o quant’altro il nostro futuro premier deciderà di inventare chi non avrà votato sarà responsabile come chi lo ha votato.

Berlusconi parla di voto utile: se si vuole andare contro è inutile non votare, bisogna votare contro. Io voterò, probabilmente, PD, nell’estremo tentativo di non fare andare su mafiosi e leghisti, capisco chi non condivide (anche il PD ha i suoi bei problemini), però chi non vota non cambierà nulla!

Se sei indeciso butta via un voto e regalalo ad un partito minore: non deciderai chi va al governo ma perlomeno sarà un segno attivo contro i due grandi partiti, che tanto populismo stanno facendo…

4
11 Apr 2008
alle 13:33

lucy

immaginate....

sono le ore 15.00.01 di lunedì 14 aprile.
nessuno ha votato....
ha vinto il partito del non voto....
che cosa faranno i vincitori??? sono pronti???hanno già in tasca tutte le risposte, quelle che - a sentir loro - gli altri non hanno???

...immaginate....
vivete in un paese dove avete il diritto di voto...ma.....
immaginate.....
immaginate se un giorno questo
un brutto giorno, questo
tutto questo cessasse...
immaginate.

 

e non dimenticate che parte del diritto di voto - quella di scegliere CHI - ci è stata tolta da una legge elettorale che serve a far eleggere persino i condannati, quelli che mandano messaggi subliminali ai mafiosi.

non credo più alle favole, non credo ai taumaturghi.

ma da qualche parte bisogna pur cominciare.

e i passi si fanno uno alla volta, uno dopo l'altro.

3
09 Apr 2008
alle 15:35

PASQUALE

VOTARE BERLUSCONI VUOL DIRE ESSERE PAZZI, VUOL DIRE METTERE L'ITALIA ALLA BERLINA, VUOL DIRE VOTARE PER CHI DICE TUTTO E POI IL CONTRARIO DI TUTTO. L'ITALIA, SOTTO IL GOVERNO BERLUSCONI HA FATTO GROSSI TRONI DI MALAFIGURA, UN PRESIDENTE DI CONSIGLIO CHE DICE E POI DEVE RIMANGIARSI TUTTO QUELLO CHE PRIMA AVEVA DETTO SENZA CAPIRE LUI STESSO CIO' CHE DICEVA. ABBIAMO AVUTO UN  PAZZO ALLA GUIDA DEL GOVERNO. VOTARE BERLUSCONI VUOL DIRE VOTARE BOSSI, COLUI CHE EFFETTIVAMENTE DIRIGERA' IL CORO DI COLORO CHE NON AMANO L'ITALIA

2
31 Mar 2008
alle 22:13

Manbassador

L’elettore medio campano si interroga, come fanno tutti gli italiani, sui motivi che giustificherebbero l’enorme e sconcertante diversità di condizione economica e sociale esistente tra essi, cittadini-elettori, e i politici che mendicano il voto. Solo ciò basterebbe a giustificare l’astensione dal voto delle classi medie e povere (dipendenti, pensionati, impiegati, operai, studenti universitari di media famiglia). Ma gli elettori della Campania, che sono arrivati a darsi fuoco fuori la discarica di Taverna del Re, hanno un motivo in più per non presentarsi alle urne, perché l’esasperazione, la sofferenza, l’angoscia che stiamo vivendo, a causa della convivenza quotidiana con i rifiuti accatastati davanti alle nostre case, sono parole che si comprendono solo se ti colpiscono in prima persona e non leggendole sui giornali. I cumuli nauseabondi di spazzatura che abbiamo accumulati sotto il naso e nei quali i nostri figli rischiano di immergere le mani, visti in televisione non emanano alcun odore. Solo se cammini accanto ai cumuli di spazzatura alti due metri e lunghi decine di metri, potrai capire quanto sia sconcertante e drammatica ciò che viene etichettata come emergenza rifiuti. A fronte di tutto ciò, l’arroganza di Bassolino non conosce ostacoli. Attaccato mani e piedi alla poltrona, adesso parla di rinascita, di impegno comune per superare l’emergenza. Maledetto. L’emergenza l’ha creata lui; ha rovinato le nostre vite. Ma è ancora lì, senza colpo ferire. Anche ora che è stato rinviato a giudizio, un rinvio a giudizio che, per la cronaca, ha visto la conferma di tutti i pesantissimi capi di imputazione mossi dalla procura. Una persona con un minimo di dignità toglierebbe il disturbo e consentirebbe ai cittadini di sceglieresi un governatore se non più onesto, almeno più capace di lui. Ma Bassolino no. Ora si presenta come l’uomo che si rimbocca le maniche per far uscire la Campania da questa tragedia, nella quale egli stesso ci ha portato. Ci sono volute le accorate parole del Presidente della Repubblica, nel periodo natalizio, le attenzioni di tutti i media internazionali oltre che di quelli nazionali, gli ultimatum della UE, il crollo verticale del turismo in Campania e delle vendite di prodotti agroalimentari, la guerra civile di Pianura, le immagini della vergogna che facevano il giro del mondo, l’indagine della magistratura, un superpoliziotto come commissario straordinario e una campagna elettorale in corso, per svuotare Napoli e parte della provincia dalle montagne di spazzatura.
Ma Bassolino ora si vende agli elettori come colui che si sta impegnando per ripristinare una situazione di normalità. Vergogna, essere miserabile, senza scrupoli, pudore né dignità

In questo quadro qual è la posizione di Veltroni? Il candidato del Pd ha avuto il coraggio di dire ai campani: pazienza se avete il letame che vi soffoca. Se Bassolino non si dimette, questa è la scelta giusta ed io non posso farci niente, tutto è rimesso alla sua coscienza.
E’ la più tragica sottovalutazione del problema. Menefreghismo. Insensibilità. Politica di vecchio regime.
Veltroni ha il potere di toglierci dai piedi il responsabile di tutto ciò e qual è la sua posizione? TUTTO E’ RIMESSO ALLA COSCIENZA DI BASSOLINO. Ma non si rende conto, il povero Veltroni, quali conseguenze ha portato la coscienza di Bassolino? Chissà, forse i suoi collaboratori non gli riferiscono ciò che sta accadendo in Campania.

Complimenti Valter. Clamoroso autogol, soprattutto ora che Bassolino è stato anche rinviato a giudizio per questo casino che ha combinato. La posizione di Veltroni, nei confronti di noi campani è incredibilmente ambigua ed è evidente che non sa che pesci prendere. Al punto che ha dovuto piazzare nelle liste gente che nulla hanno a che fare con la Campania, perché teme la vendetta degli elettori, vendetta che ci sarà e sarà inesorabile. Al punto che ha posticipato la venuta in Campania, inizialmente prevista per il 30 marzo. Ma ve lo immaginate Veltroni che viene qui a parlare di legalità, di senso delle istituzioni, di irpef, di lavori precari, di rilancio economico, davanti a masse di persone inc....ate nere perché costrette a trattenere il respiro ad ogni passo che si muove per strada? Sarebbe davvero una scena ridicola. Ed allora ha dovuto spostare il tour, sperando che quando verrà, la gente avrà sbollito la rabbia.

La domanda è lecita: ma come voterà una mamma che con i suoi figli abita a Pozzuoli o Pianura o S. Giorgio a Cremano o Marcianise o Giugliano (e la lista sarebbe lunga)? Davvero le argomentazioni di Veltroni in materia di tasse, di salario minimo per i precari, di case popolari basteranno a procacciarsi il voto dei cittadini campani che da mesi sono costretti a vivere sigillati in casa per causa della puzza che si respira ad ogni ora del giorno e della notte? E i coltivatori, che stanno vedendo ridotte all’osso le loro vendite per causa dell’inquinamento alimentare? E gli albergatori? I proprietari dei ristoranti e dei bed and breakfast? E i produttori di mozzarella di bufala? Come voteranno? Ma davvero quattro palle raccontate da Veltroni saranno sufficienti a far dimenticare tutti i drammi e i danni che stiamo avendo e convinceranno l’elettorato della Campania a rinnovare la fiducia al partito che sostiene Bassolino? Se ciò accadrà, allora vuol dire che ci meritiamo le montagne di spazzatura, la diossina, i veleni ed il cancro che ci viene portato dalla scellerata e incosciente gestione del potere di Bassolino. Questa tornata elettorale, e le prossime elezioni regionali, devono servire a far capire a Bassolino che il popolo campano sa reagire. Solo un popolo schiavo, privo di libertà, sottomesso e mortificato rinnoverebbe la fiducia a chi ancora oggi continua a sostenere Bassolino.

E’ sconcertante e significativo che Veltroni, dovendo piazzare un volto di rilievo nazionale qui in Campania, abbia candidato Massimo D’Alema, la persona che più di tutte si è spesa a favore di Bassolino, sostenendolo fino all’inverosimile.

Ecco chi andiamo a votare: il PD; il partito che sostiene Bassolino; il candidato premier che vede il dramma dei rifiuti come distante, come una cosa che non interessa, al punto da assolvere il responsabile di tutto ciò. Questo sarebbe il cambiamento? VERGOGNA VELTRONI.

Ci auguriamo l’astensione di massa qui in Campania. Non è possibile credere che tutto quello che si sente in televisione, nelle chiacchiere della gente, sui blog e sui forum non abbia alcuna conseguenza da un punto di vista elettorale. Noi elettori della Campania dobbiamo imparare a liberarci dal giogo delle paure ingiustificate. Il non voto è una libera espressione della propria volontà, così come lo è il voto. Impariamo a fare ciò che i politici non impareranno mai: tradurre le parole in fatti. Come pensate che verrebbe valutato un crollo verticale dei voti qui in Campania? Veltroni sarebbe ancora disposto a sostenere Bassolino se, dopo il voto, facendo i conti, si vedrebbe che le preferenze per il PD si sono decimate? A questo punto la dimissioni di Bassolino sarebbero cosa certa.
La scelta è nelle nostre mani e nel nostro voto.
Traduciamo in azioni concrete tutta la rabbia che viviamo ogni volta che camminiamo lungo i marciapiedi di spazzatura, con le mani o i fazzoletti davanti al naso per limitare quelli che comunque sono danni inevitabili. Mandiamo un chiaro segnale ai politici: gli elettori della Campania ne hanno abbastanza. Non è pensabile che tanti sfoghi quotidiani, tante tragedie e tanta sofferenza si traducano poi in un voto a favore del PD, il partito di Bassolino. Sarebbe stupefacente. Una cosa che solo un popolo schiavo e sottomesso sarebbe in grado di fare.
Alle prossime elezioni non andiamo a votare. E se proprio dobbiamo votare, non votiamo per il PD. Qualunque altro partito va bene. Questa volta abbiamo molte possibilità di scelta. Qui non si tratta di votare il meno peggio, ma di mandare un messaggio a Bassolino e a tutta la classe politica: i cittadini hanno un potere enorme, grazie al voto e questo potere deve essere usato per mandare a casa coloro che con arroganza e strafottenza sfidano gli elettori e distruggono le nostre vite. Chi poi, al momento del voto, sceglierà il PD, allora, dovrà spiegare ai propri figli che la propria impotenza e vigliaccheria consente solo di lamentarsi al vento, ma che in realtà non ci dispiace affatto ciò che ha combinato Bassolino, tanto da aver sostenuto il suo partito.
Se Bassolino, un Presidente di Regione rinviato a giudizio con pesantissime accuse e responsabile di tanta vergogna, farà le scelta che la sua coscienza gli detterà, anche l’elettore campano è bene che faccia i conti con la sua coscienza, quando si presenterà alle urne.

1
30 Mar 2008
alle 21:56

Vincenzo

Perchè non voto: le ragioni della mia scelta

Il centro-destra ha approvato una legge elettorale incostituzionale che ci priva del diritto di scegliere i nostri "rappresentanti".
Il centro-sinistra non solo non la modifica, ma la difende in tribunale (come hanno fatto Amato e Prodi dando mandato in questo senso all'Avvocatura di Stato nella causa intentata dall'avv.Bozzi nel tentativo di far intervenire la Corte Costituzionale, poi giudicata inamissibile sia dal TAR che dal Consiglio di Stato).
E non a caso, visto che in Toscana nel 2004 il centro-sinistra aveva approvato una legge simile, la vera ispiratrice di quella poi peggiorata dal centro-destra.

Sono tutti d'accordo. E' solo un teatrino d'ipocrisie, si dice una cosa e se ne fa un'altra.

Comprensibile, con la marea montante di disgusto verso questa politica e chi la produce che cerchino di serrare i ranghi e costringere i parlamentari ad una maggiore sottomissione al volere delle gerarchie di partito, con il potere di licenziarli che questa legge ora gli attribuisce, derubandone gli italiani.

Con queste regole il mio voto non vale nulla, e quindi non posso legittimare questo gioco, non posso votare.
E perchè il messaggio sia chiaro, mi appello anche al Presidente della Repubblica, con questa lettera (http://www.midimetto.com/appello.html#lettera) e con l'invio della tessera elettorale a riprova che faccio sul serio e non sono un falso creato ad arte da qualcuno.

E' la forma di protesta più forte che ho trovato in rete, e per questo ho aderito. Con la speranza di poter ancora salvare questo paese da chi lo sta affossando, deliberatamente affossando per trarne profitto personale.

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