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Elezioni: la Rete dichiara il voto e a Sorrento mangiano le schede. Tutta colpa del Porcellum

Eleonora Bianchini avatar Domenica 13 Aprile 2008, 17:28 in Votazioni! di Eleonora Bianchini
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Tutto tace nella Capitale come in ogni altra città d'Italia, dalle sedi dei partiti ai seggi elettorali. Solo in Rete si risponde alla classica domanda "per chi hai votato? " senza il timore, giustamente, di dover (ri)metterci la faccia.

Paz83, ad esempio, aveva già espresso la sua preferenza e ora lascia spazio alle speranze post elettorali. Per citofonareveru votare significa bere l'amaro calice ma unionedicentro crede sia importante non astenersi, nonostante la legge elettorale. Ed è proprio il porcellum ad avere esasperato un imprenditore nel seggio di Sorrento che ha ingoiato la scheda per protesta.

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Magari, come tanti elettori in tutta Italia, avrebbe voluto la preferenza anzichè le liste decise dei soliti noti, spostati a piacimento come pedine nelle regioni strategiche. Ora che ci penso, anch'io avrei potuto mangiare la mia scheda.

La stampa estera continua a parlarne, anche se il turista di Liverpool ha spiegato che i media inglesi hanno eventi pià importanti a cui pensare, vista la congiuntura internazionale. Dalla Spagna, scrive Roma2011, chiunque dovesse vincere farà perdere l'Italia, Remofragolino segnala la durezza di Der Spiegel e Scheggedivetro rimarca il sostegno di Beppe Grillo all'Italia dei Valori.

Domani torneremo ai seggi per approfondire con gli elettori della seconda e ultima giornata di votazioni la questione dei cellulari dentro alle urne, delle matite copiative troppo chiare, della chiarezza delle schede elettorali e di alcune cabine, pare, troppo buie, come hanno rilevato alcuni quotidiani (ma non sono sempre state così?). Del resto, da seggio a seggio, c'è la sua differenza.

PS: nota di colore. Abbiamo incontrato un Luca Cordero di Montezemolo in gran forma che risaliva in bici via del Tritone. Un bel completino bianco con pantaloncini corti, davvero raggiante. Gli abbiamo chiesto se potesse fermarsi un attimo, ma dopo averci fatto l'occhiolino ha sorriso: "Vado di fretta, mi spiace". Speriamo che il suo seggio non fosse più in là di Piazza Barberini.

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2 commenti
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14 Apr 2008
alle 11:45

miki

mi inchino all'imprenditore che ha mangiato la scheda. ieri anch'io ho espresso il mio dissenso, ho rifiutato la scheda e l'ho fatto mettere a verbale. sono felice di sapere che qualcuno abbia trovato anche il modo di farsi sentire: la vergogna è che ora la sua straordinaria impresa rischia di tramutarsi in carcere per una pena che va da 1 a 6 anni. ma vi rendete conto? è da pazzi. se lui va in carcere propongo un'invasione di massa a montecitorio!

ciao

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13 Apr 2008
alle 19:34

faber

Hanno chiuso la campagna elettorale come l’avevano iniziata, sparandole grosse… Il Cavaliere - sempre prodigo di “ipotesi di scuola”, così le definisce quando non è sicuro che siano realizzabili – nelle ultime ore ha estratto dal cilindro l’abolizione del bollo auto e - come presidente del Milan - il probabile acquisto di Ronaldinho.
Ma Uolter non è stato da meno schierando Francesco Totti e Roberto Benigni, degustando un caffè al bar con George Clooney, nonché tranquillizzando i suoi potenziali elettori con una confessione strappalacrime – seppure non inedita - sul suo rapporto col comunismo: “Ero nella Fgci (organizzazione giovanile del Partito Comunista Italiano, ndf) ma non ero comunista”. Perché trascurare che nel 1976 è stato anche consigliere comunale del Pci a Roma, ‘ma anche’ eletto parlamentare del Pci (1987), ‘ma anche’ componente del Comitato centrale del Pci (1988), ‘ma anche’ direttore del quotidiano del Pci “L’Unità” (1992).
Che dire… disegna bene Alfio Krancic.

BLOG http://faber2008.blogspot.com

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