V-Day del 25 aprile: tre referendum inutili. Beppe Grillo, informati
Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff alle 15:20 in Comunicazioni
UPDATE! 28 aprile V-day della vergogna: Beppe Grillo e il tesserino da giornalista
Vi spieghiamo perchè i 3 referendum sono inutili. Alcune doverose premesse.
Questo (video sopra) è il messaggio del V-Day del 25 aprile per un'informazione libera. Saranno allestiti 460 banchetti in tutta Italia e altri in alcune grandi città in 5 continenti per la raccolta firme, mentre Piotta ha già composto l'inno della giornata che potete ascoltare qui. Ecco cosa ha scritto via mail Beppe Grillo a chi, come noi, si era iscritto al secondo Vaffa-day:
L'Italia non ha una informazione libera. Questo è il motivo per il quale nessuna televisione, nessun giornale sta promuovendo il referendum del 25 aprile per una
"Libera informazione in un libero stato". Sarebbe la loro fine. Ho bisogno del tuo aiuto. Diffondi la notizia e i punti di raccolta delle firme elencati di seguito.
1. abolizione dell'ordine dei giornalisti di Mussolini;
2. cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, che la rende dipendente dalla politica;
3. eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione, per un'informazione libera dal duopolio Partiti-Mediaset.
Per Imagoromae Beppe Grillo, che ha addossato tutta la colpa alla sinistra per la vittoria di Berlusconi, può risparmiarsi il secondo V-Day e Liberopensiero sostiene che il Cav. in persona dovrebbe ringraziarlo per avergli consegnato la vittoria; Scheggedivetro invece scommette sull'affluenza di migliaia di persone. Peccato, però.
Potremmo essere d'accordo con l'iniziativa di Grillo (a proposito: e quelle firme portate al Senato in risciò che fine hanno fatto?) ma c'è qualche problema che Vanity Fair ha evidenziato e che rende nulli i tre referendum. Infatti, la legge del 1970, che regola lo svolgimento dei referendum, recita: "Non può essere depositata richiesta di referendum (...) nei sei mesi successivi alla data di convicazione dei comizi elettorali per l'elezione di una delle Camere". Visto che i comizi elettorali sono stati convocati il 6 febbraio (al momento dello scioglimento delle Camere), le firme potranno essere utilmente depositate solo a partire dall'8 agosto, dopo essere state raccolte - prescrive la stessa legge - nei 90 giorni precedenti. Calendario alla mano, dal 7 maggio. Le firme del V-day, quindi, dovranno essere cestinate.
Insomma, stavolta Grillo ha toppato. Inesperienza politica, secondo Marco Pannella. Visto che questo V-day è stato tanto sbandierato - e per una giusta causa- forse era il caso (1) di dare un'occhiata alle leggi vigenti e (2) di avvertire sul blog che sarebbe meglio rimandare al 7 maggio. Anche questa, caro Grillo, è informazione.
V2-Day di Beppe Grllo: 25 aprile, tutti validi i referendum per l'informazione libera?
Grillo al V-Day: 25 aprile contro i giornalisti. Ma rimangono i dubbi sui referendum
V-day: Grillo e le firme del 25 aprile. Sandro Staiano: raccolta e deposito secondo la legge
Tag: blog, editoria, elezioni 2008, giornali, grillo, informazione, v-day







1. Fabio A., Martedì 22 Aprile 2008 ore 17:28
Grillo ha avvocati che lo consigliano, e la questione è non così semplice come la metti tu.
Se ne sta discutendo sul meetup di Napoli.
Informiamoci
2. Eleonora, Blogosfere staff, Martedì 22 Aprile 2008 ore 17:55
Grazie Fabio per la precisazione,
riporto qualche riga del link che ci hai segnalato:
"salvo i casi previsti dall' articolo 31, ossia un anno prima dello scioglimento delle camere o nei 6 mesi successivi alle elezioni, si hanno tre mesi di tempo, dall' apposizione del timbro ex art. 7 stessa legge, per depositare le richieste"
la piccola e benedetta locuzione "salvo i casi previsti", inserita nell' art. 28, fa si che i termini di tre mesi per il deposito siano spostati perchè ci troviamo proprio nel caso di cui all' art. 31...tradotto basta aspettare che passino i termini di legge perchè le firme non vanno a male...
Quindi il problema è risolto?
3. filippo giorginit, Martedì 22 Aprile 2008 ore 22:07
Si non ci sarà problema pe rle firme.
Ma secondo voi Beppe mobiltà mezzo milione di persone per niente?
Ne va della sua credibilità!
Tutti al v day!
4. Gianni Nicolello, Mercoledì 23 Aprile 2008 ore 01:05
inutile al massimo è questo articolo.
A voi la risposta di un costituzionalista sul perchè i referendum sono validi e da firmare. Ora mi aspetto un post di rettifica quantomeno (ops forse ho sbagliato Paese ;) )
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le disposizioni della legge 352 del 1970 confermano quanto il nostro legislatore sia avaro di sé: ellissi e oscurità di scrittura sono il tratto più ricorrente dei testi che ci affaticano.
Comunque, stando alle buone regole interpretative, occorre considerare che: 1) sia l'art. 28 sia l'art. 31 si riferiscono al deposito dei fogli contenenti le firme (oltre che dei certificati elettorali); 2) l'art. 31 configura una deroga ai termini di cui all'art. 28.
Ciò stante, quando ricorrano i casi di cui all'art. 31 (cioè corra l'anno anteriore alla scadenza di una delle Camere o corrano i sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l'elezione di una delle Camere), casi nei quali il deposito delle firme è precluso sospensivamente, deve ritenersi che detto deposito possa intervenire solo decorsi i sei mesi successivi alla scadenza elettorale e che, nel corso di tale periodo e fino al deposito, sia possibile continuare la raccolta delle firme.
Stando al testo, invero, la richiamata preclusione si riferisce al deposito non alla raccolta delle firme, e, nel silenzio della legge, non è consentito all'interprete di estendere la fattispecie ostativa.
Si tratta di un'interpetazione in bonam partem, che tuttavia sembra adeguata alle disposizioni legislative, tanto più perché, in materia di garanzia dei diritti elettorali, occorre preferire le soluzioni estensive.
Sperando di aver corrisposto con chiarezza alle richieste, le porgo cordiali saluti.
Prof. Sandro Staiano, Direttore Dipartimento Diritto Costituzionale Federico II Napoli
http://beppegrillo.meetup.com/533/messages/boards/thread/4305759/80
5. Giuseppe N, Mercoledì 23 Aprile 2008 ore 08:34
Pipppe mentali..... solo pippe mentali
se 5 milioni di Italiani andassero in piazza !!!
queste quisquiglie si dissolvono nel nulla...
V-DAY libera informazione
"crederci e l'inizio della Vittoria!
Bye
6. gesubambino, Mercoledì 23 Aprile 2008 ore 11:59
....e quindi , che minchia vuol dire?
valgono o no le firme?
e comunque , anche se non valessero , sarebbero significative.....sociologicamente parlando.
7. Ermes, Mercoledì 23 Aprile 2008 ore 15:13
tutti al v2-day
voglio un informazione libera
http://ilpopolosovrano.splinder.com/
8. Rinascita Liberale, Mercoledì 23 Aprile 2008 ore 18:55
Che Paese di pecoroni...
a chi vuole abolire l'ordine dei giornalisti chiedo:
1) vi fareste operare da un signor nessuno che non ha nessuna certificazione di essere un medico? O vi fa comodo la sua laurea e l'iscrizione all'ordine dei medici?
2) vi affidereste a un azzeccagarbugli che non ha nessuna certificazione di essere un avvocato? O vi fa comodo la sua laurea e l'iscrizione all'ordine dei giornalisti!
Libera informazione è informazione data da chi ha la professionalità per informare!
Libera informazione è avere una garanzia (almeno parziale) che l'informazione non arriva da un semplice pirla, che ha un pc e l'adsl e diffonde notizie "ad minchiam"
Beppegrillo.it NON è un organo d'informazione, ma la tribuna di un organo genitale che si crede un tribuno!
Beppe Grillo, prima di parlare di libertà, prima di fare campagne moralizzatrici spiega ai pecoroni del V-Day come giustifichi la Cayenne elaborata che possiedi, lo Yacht, come spieghi il condono cui hai beneficiato insieme a tuo fratello e, soprattutto, che differenza c'è tra un politico corrotto e un attore assassino?
9. ruggero, Mercoledì 23 Aprile 2008 ore 18:58
tutti al v day!!!Gli scettici a casa!!!!!grande beppe!
10. Marco, Mercoledì 23 Aprile 2008 ore 21:38
Il paese deve avere una pluralità di informazione, essere libero, devono farsi sentire tutte le voci, poi uno decide cosa pensare, non avere, come succede ora, una voce sola che ci dice cosa pensare. Volere questo non è essere pecoroni, ma leoni. Qualcosa che finisce in ...oni sono gli altri.
11. Rinascita Liberale, Mercoledì 23 Aprile 2008 ore 21:54
LA pluralità d'informazione, però, non può passare dai Grilli di turno. L'informazione è una cosa seria, per la quale si può anche venir denunciati. Dire falsità, come è stato dimostrato faccia Grillo, non è informare. I giornali e gli organi d'informazione professionale NON possono inventare le notizie... il web sì. Wikipedia, i blog non professionali, google hanno fatto proliferare la disinformazione più totale.
Oggi apro un blog e ci scrivo che le gomme da masticare provocano il cancro. Ci metto i commenti di presunti scienziati uzbechi, allego dati e statistiche della facoltà di medicina dello sri lanka e, infine, intervisto ragazzi ceceni che stanno morendo a causa delle cicche. E domani... tutti voi pecoroni ci credete, perché è il web a dirlo, perché gli organi d'informazione tacciono perché pagati dalle multinazionali delle cicche, perché io ho scritto che questi dati vengono nascosti dal Governo USA e da quello italiano, bla bla bla...
LA VERA INFORMAZIONE E' QUELLA PROFESSIONALE, DIFFIDATE DA CHI VUOLE AVERE LA LIBERTA' DI PARLARE SOLO PERCHE' HA LA BOCCA!
12. GP, Giovedì 24 Aprile 2008 ore 14:47
Codice Penale:
Art. 656 Pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l'ordine pubblico
Chiunque pubblica o diffonde notizie false, esagerate o tendenziose, per le quali possa essere turbato l'ordine pubblico, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a lire seicentomila.
Art. 658 Procurato allarme presso l'Autorità
Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l'autorità, o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio, è punito con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda da lire ventimila a un milione.
Chi diffonde notizie false è punito dalla legge indipendentemente dal fatto di essere giornalista o meno. Non si può contestare l'abolizione dell'ordine dei giornalisti con la scusa della non punibilità in caso di diffusione di notizie false.
13. PATRIZIO, Giovedì 24 Aprile 2008 ore 14:50
SIGNORI!!! MA SAPETE L'ITALIANO!
Non può essere depositata richiesta di referendum (...)
la raccolta di firme non vuol dire DEPOSITARE, ma RACCOGLIERE firme. Che verranno poi depositate dopo il 7 maggio. SIETE DISINFORMATORI, peggio dei grandi MEDIA!
14. Eleonora, Blogosfere staff, Giovedì 24 Aprile 2008 ore 14:57
Patrizio, la legge non è di chiara interpretazione come ha confermato il professor Staiano. Hai letto della vidimazione dei fogli per le firme? Hai letto dei 3 mesi che devono passare dalla vidimazione al deposito? E' proprio lì che sta il problema, e non nella disquisizione fra raccolta e deposito delle stesse.
Discutere delle possibili interpretazioni, visto che non ce lo siamo inventati noi, ci sembra l'esatto contrario della disinformazione. Forse contribuisce a fare disinformazione chi si accontenta del qualunquismo, reputando a priori corretta la data scelta da Grillo per i referendum.
15. dani, Venerdì 25 Aprile 2008 ore 10:40
Credo che l'intento sia solo quello di svuotare di significato la protesta e la richiesta implicita di maggiore libertà e democrazia. Non capisco quale sia il problema..se necessario si può firmare anche 10 volte per fare migliorare un poco questo povero Paese...
E' evidente che ci siano fortissime resistenze al'eliminazione degli ORDINI..questi, nella triste realtà, servono principalmente a LIMITARE LA CONCORRENZA E A TUTELARE GLI ISCRITTI, ovvero anche a mantenere più alte le tariffe, a danno di tutti i cittadini..e non si accaniscono certo a garantire la qualità del servizio e a punire i disonesti o gli incompetenti. NON E' l'Europa che ci chiede di mantenerli ! Sono solo coloro che ne traggono dei vantaggi che ne invocano la necessità ! Per tutelare i cittadini c'è solo la la legge, le forze dell'ordine e la magistratura .
Avete un'idea ad esempio di quanto sia "facile" trovare un avvocato che faccia causa ad un'altro della sua città? O quanto sia difficile fare condannare un medico per colpa/imperizia? Un tempo questo era quasi impossibile..ed ovviamente gli ordini c'erano già !
Quando andate da un avvocato per chiedere un consiglio dovete solo sperare che : 1) sia effettivamente competente in quel campo (potrebbe esserlo infatti in un'altro ramo del diritto civile o penale ma probabilmente non disdegnerà dal chiedervi la parcella) ed anche se è un principiante lo pagherete lo stesso 2) richieda un compenso effettivamente legato ai risultati ottenuti (la legge certamente non lo impone) 3) l'avvocato della controparte non abbia alcuna relazione con lui..meglio se di un'altra lontana città..meglio se di un'altro Paese..meglio se non esistesse questo "Ordine" e ci fosse solo la massima concorrenza tra tutti gli avvocati i quali dovrebbero essere pagati principalmente in funzione del risultato ottenuto.
Avete mai visto come lavorano i Dentisti /Odontoiatri in altri Paesi ? In Italia tendono a fare tutto loro..in altri Paesi c'è lo specialista per ogni intervento (endodonzia, protesi,apllicazione di una semplice corona ecc) e costa anche molto meno, anche perchè l'organizzazione del lavoro consente di ripartire meglio i costi ficci !! Voi cosa preferireste ? Quando non si può scegliere ovviamente non si potrà mai preferire..
Vogliamo parlare anche dei notai ? Sono al secondo posto tra i più cari in Europa mentre credo che i nostri stipendi siano al penultimo..Credo che non ci sia bisogno di farew molti commenti salvo evidenziare che,persino dal punto di vista dell'economia di un Paese questo tipo di "costo" in specie se elevato vada contro un'allocazione efficiente delle risorse e contro una maggiore mobilità delle persone (spesso necessaria anche per motivi di lavoro,salute ecc).
16. Uno, Venerdì 25 Aprile 2008 ore 12:19
Quante sciocchezze. Gli ordini sono necessari a garantire un minimo di professionalità, altrimenti, per esempio, qualunque neolaureato in giurisprudenza potrebbe fare l'avvocato con conseguenze facilmente immaginabili.
Quanto alla retribuzione, chi ingenuamente crede che essa deve essere legata al risultato sottovaluta un piccolo particolare: l'esito della causa o del processo penale dipende essenzialmente dalla posizione giuridica dell'assistito. L'avvocato può solo garantire di difenderlo con professionalità, ma se uno commette un omicidio, probabilmente (e giustamente) verrà condannato, a prescindere dall'opera dell'avvocato: dal quale si potrà pretendere un'attività professionale diligente e competente, ma non certo, ad esempio, l'assoluzione di un colpevole o la vittoria di una causa civile.
17. Citizenrosebud, Venerdì 25 Aprile 2008 ore 18:21
Ma qui si parla di giornalisti, non di medici o avvocati.
Per far parte dell'ordine dei medici è necessario essere laureati in medicina. Per far parte di quello dei giornalisti non è richiesto un titolo di studio specifico. Non esiste neppure. (tralasciamo la recente invenzione degna di Von Braun della "laurea in giornalismo")
E' soltanto richiesta una valanga di conoscenze nel villaggio globale della furbizia.
E poi basta col discorso dei titoli, da totò peppino e la malafemmina.
Per me potrebbe presentarsi a fare l'esame d'abilitazione chiunque. Se quel chiunque dimostra d'avere competenza in quel dato campo può svolgere quella data professione.
Ma chi si è mai chiesto se il proprio medico o architetto fosse iscritto ad un ordine professionale. Lo si è sempre valutato in base alla qualità del suo lavoro.
Per i giornalisti è diverso. Se la Costituente ha pensato bene di regolamentare l'informazione ci sarà pure un motivo. L'ordine dei giornalisti sa troppo di 'mafietta' e di 'elite', e la Costituzione non prevede sacerdoti della notizia, tutt'altro. Prima che venisse istituito l'ordine, di giornali e giornalisti già ce n'erano parecchi. (Mussolini era uno di quelli e nonostante non vi fosse un ordine lì a "certificare competenze", i suoi articoli, come quelli di molti altri, venivano acquistati dai più autorevoli quotidiani nel mondo).
18. Tania, Sabato 26 Aprile 2008 ore 00:06
Salvo i disposti dell'art 31 significa che la richiesta per essere valida deve essere depositata entro tre mesi dal timbro delle segreterie, a meno che non si ricada nei casi dell'articolo 31, in quel caso seppure depositata entro i tre mesi, la richiesta non è valida. L'interpretazione che date voi peremetterebbe di raccogliere le firme, in un caso limite, persino in 18 mesi di tempo, il che non ha senso e da un vantaggio iniquo a chi raccoglie le firme. L'interpretazione che do io è quella dei principali giuristi e la riassume bene Alessandro Massari nel suo dossier su radio radicale.
19. T A R O, Sabato 26 Aprile 2008 ore 00:58
Hm, forse, va compreso anche questo v-day tra le motivazioni che hanno portato alla caduta del governo? Molti gli elementi in gioco allora, adesso anche questo cavillo.
Se concreta, mi pare chiara la possibile via d'uscita di Grillo da questa vicenda.
20. Seph, Sabato 26 Aprile 2008 ore 12:03
Quanta ignoranza e presunzione. Ero a Torino ieri e alla fine della giornata, proprio in piazza S. Carlo c'era chi affermava:" ma cosa siete venuti a fare da così lontano? (Toscana) Beppe Grillo quando si è candidato non ha preso neanche un voto! L'hanno detto anche a Matrix che non l'avrebbero votato!"
E qui si ha il coraggio di definire "pecoroni" le oltre 50000 persone in piazza.
Libertà è anche poter contestare l'iniziativa di Grillo, e discutere sull'utilità dei referendum.
Contestare indistintamente dando fiato al culo, non crea dibattito,
produce rumore e puzzo.
21. Andrea Keaton, Sabato 26 Aprile 2008 ore 19:45
Se la raccolta delle firme non è vietata, allora è giusto che le firme possano essere depositate. Per questo la legge prevede un'eccezione: se si applica l'articolo 31, non si applica il 28, altrimenti si entra in contraddizione obbligando da un lato a depositare entro 3 mesi e vietando dall'altro di depositare prima dei sei mesi.
Se poi la legge è bacata e non prevede un limite di tempo dopo i sei mesi, questo non autorizza il giudice ad annullare le firme , perché la legge non lo prevede.
22. Bruschetta80, Domenica 27 Aprile 2008 ore 18:10
Rinascita Liberale mi spieghi che diavolo centrano i medici e gli avvocati con i giornalisti?! se un chirurgo non studia e ti opera muori..se un avvocato non studia e spara articoli comma bis a caso, perdi la causa..ma se tu scrivi su un forum o argomenti per strada con gente sui tuoi punti di vista fai informazione! Informi chi ti ascolta che sei un cialtrone!
L'effetto mediaset è su di te..hai l'alone viola..sei contagiato.
Accendi il cervello e usalo prima di sparare cialtronerie di questo genere.
P.S. Per accendere il cervello non serve il telcomando, quindi non cercarlo
23. bianconiglio, Domenica 27 Aprile 2008 ore 22:53
In risposta a Rinascita Liberale:
1. come giustamente già sottolineato da altri, medici e avvocati hanno una responsabilità diretta che non può prescindere da una formazione certificata, ecco perchè nessuno chiede l'abolizione di questi ordini
2. vorremmo abolire l'ordine dei giornalisti perchè invece di garantire professionalità e autonomia aiuta editori, politici e industriali a condizionare i media, quando l'organo di controllo è costituito da individui della stessa categoria dei controllati il giudizio ne risente (esempio lampante: emilio fede, mensilmente diffidato dall'ordine, ma sempre seduto lì al suo posto da anni)
3. il mondo dei media è completamente marcio e da giornalista dovresti sapere quante poche migliaia di euro costa comprare un articolo, e questo mercanteggiare di articoli e false opinioni rovina, in primis, tutti i giovani giornalisti, appesi a contratti atipici con la spada di damocle del rinnovo contrattuale
4. Libera informazione è libertà: quanti tuoi colleghi iscritti all'ordine fanno errori di italiano imbarazzanti? non esiste la "professionalità di informare", esiste la professionalità di andare a fondo negli avvenimenti, non tradire se stessi e sapersi correggere con responsabilità: riconoscere che, come in tutte le attività, c'è possibilità di errore.
5. da ottimo giornalista che sei ti consiglio: dimettiti dall'ordine e impara a indagare: lo yacht l'ha venduto diversi anni fa, definire una persona assassino perchè condannata per omicidio colposo è da calunniatori, il condono era per errori formali per l'equivalente di 500,00 euro
24. alessandra cioni, Martedì 29 Aprile 2008 ore 10:55
per rinascita liberale:
sai cosa è un ordine? sei iscritto ad un ordine? io sono architetto e ti assicuro che essere iscritto all'ordine è il peggior modo per fingere di certificare una professionalità. per iscriversi all'ordine devi superare un esame molto stupido e soprattutto INUTILE e pagare. nient'altro.
GLI ORDINI SONO SOLO UNA CASTA E NON DANNO GARANZIE.
cercate la professionalità nelle persone e non nell'etichetta. e non prendete per oro colato ogni stronzata che vi dicono. (anzi: guardatevi soprattutto da quelli che vi parlano dietro un arch. avv. ing. o dott. che sia. I TITOLI SERVONO SOLO A CHI NON HA ALTRO DA OFFRIRE CHE IL TITOLO!!!)
25. bricconcellodelmare, Venerdì 2 Maggio 2008 ore 01:59
Non ti sembra un po' esagerato chiamarlo "V-day della vergogna" per una cazzata giuridica????
Se leggi il titolo sembra che ci sia dietro chissa' che cosa...
PS:se non sai cosa scrivere, non scrivere!! fai prima e ci fai piu' bella figura!